venerdì 17 giugno 2016

Takoyaki

Era da diverso tempo che volevamo provare a farli e finalmente ci siamo riusciti!
Per chi non lo sapesse, i takoyaki sono degli spuntini giapponesi cotti alla piastra a forma di bignè (ma salati) con dentro un pezzettino di polipo ("tako" significa proprio "polipo") e guarniti con salsa tonkatsu e maionese.
Perciò più che "takoyaki", noi preferiamo chiamarli "takiyaki", in onore del mio ragazzo chef <3
In Italia non so se siano reperibili tutti gli ingredienti. In ogni caso io la ricetta la posto! Chissà che non si riescano a fare anche in versione mediterranea! E perché no? Magari anche dolci! Insomma, sbizzarritevi!!




INGREDIENTI:

- Farina per tempura senza uova (80gr) → di fatto una farina normale con dentro lievito istantaneo
- Konjac in gelatina 板こんにゃく → lo usiamo al posto del polipo. Ce ne serviranno 17 cubettini della grandezza di mezzo centimento quadrato circa.
- Zenzero rosso in cubetti 紅しょうが
- Porro
- Brodo di alga kombu 昆布だし (170ml circa)
- Salsa di soia 
- Igname 山芋 → è un tubero molto usato in Giappone e ci servirà al posto dell'uovo come collante.
- Mirin

Per guarnire:
- Salsa tonkatsu トンカツソース KAGOME
- Veg maionese
- Alghe in polvere 青のり

PROCEDIMENTO:
1) Fare a cubetti il konjac e metterlo a cuocere in un padellino per qualche minuto con un po' di mirin e salsa di soia per dargli sapore.
2) In una ciotola mescolare la farina, il brodo e grattugiarci dentro leggermente anche un pizzico di igname.
3) Mescolare bene fino ad ottenere un composto non troppo denso. Deve rimanere abbastanza liquido.
4) Tagliare finemente la foglia verde del porro e metterla da parte.
5) Oliare bene le rientranze della piastra, cercando di aiutarci con le dita, con un pezzo di carta da cucina oliata oppure semplicemente con l'apposito utensile a forma di spugna per takoyaki.
6) Accendere la piastra e aspettare circa 5  minuti che abbia raggiunto la temperatura ottimale (la mia richiede 5 minuti, ma il tempo potrebbe variare da piastra a piastra!)
7) Intanto preparare in comode ciotoline separatamente il konjac, lo zenzero e il porro.
8) Unire il tenkasu al composto di farina e amalgamare.
9) A questo punto la piastra sarà pronta, quindi cominciare a versare l'impasto fino all'orlo di ogni rientranza, dopodiché metterci dentro un cubetto di konjac ciascuna e zenzero e porro a piacere. Il tutto dovrà essere fatto abbastanza velocemente.
10) A questo punto useremo la bacchetta per takoyaki per girarli, arrotondarli e farli cuocere anche dal lato opposto. Chi non avesse la bacchetta può anche usare uno stuzzicadenti lungo.
11) Girare un paio di volte tutte le palline formatesi fino alla cottura, dopodiché metterle in una ciotola, guarnirle con salsa tonkatsu, maionese e alghe in polvere. Vanno serviti caldi!






domenica 12 giugno 2016

Torta raw al cacao

Qui in Giappone ormai è arrivata l'estate e ci sono già mille milioni di gradi!
Perciò stavolta ho pensato di preparare una torta fredda ideale per questa stagione!
Per la ricetta ho preso spunto dai cioccolatini raw che faccio sempre a san valentino e il risultato è stato davvero ottimo!
Questa torta è molto semplice da preparare e va bene anche per i crudisti, celiaci e chi più ne ha più ne metta! Perciò ve la stra consiglio!!


INGREDIENTI PER LA BASE:
- Mandorle (115gr)
- Fichi disidratati (140gr)
- Datteri sgusciati (45gr)
- Succo d'agave/d'acero q.b.

INGREDIENTI PER LA FARCITURA
- Anacardi (90gr)
- Noci (70gr)
- Burro di cacao (85gr)
- Succo d'agave/d'acero q.b.
- Cacao in polvere q.b.
- Acqua fredda (100gr)

PER GUARNIRE
- Cacao in polvere
- Mix uvetta/canditi

PROCEDIMENTO:
1) Mettere a mollo per un paio d'ore gli anacardi e le noci della farcitura.
2) Tritare le mandorle, i datteri e i fichi in un mixer con un filo di succo d'agave o d'acero fino ad ottenere un composto omogeneo non troppo secco. Ed ecco che abbiamo ottenuto la nostra base.
3) Disporre questa base in una tortiera col fondo a cerniera (io usato una tortiera da 20cm) facendola aderire bene alle pareti. Io consiglio di usare le mani per schiacciarla bene e di tenere i bordi leggermente rialzati rispetto al centro.
4) Mettere la tortiera in frigo e aspettare che gli anacardi e le noci siano pronte.
5) Dopo due ore di ammollo, tritare gli anacardi e le noci insieme al burro di cacao (precedentemente sciolto in un pentolino), all'acqua, al cacao in polvere e al succo d'agave. Decidete voi in base al vostro gusto personale le dosi.
6) Una volta ottenuta una bella cremina omogenea, versarla sulla base tenendola ancora nella tortiera e poi rimettere tutto in frigo per una notte. (Io l'ho tenuta in frigo una notte, ma è facile che si indurisca anche prima! Quindi io la terrei controllata!)
7) Una volta indurita, tirare la torta fuori dal frigo, levare la tortiera, spolverare con cacao in polvere e disporre il mix uvetta/canditi. Ovviamente si può mangiare anche così, senza guarnirla. Oppure per guarnirla si può usare anche della farina di cocco, piuttosto che scaglie di mandorle... Insomma, quello che più vi ispira! ;)


giovedì 9 giugno 2016

Polpette ai porri e zenzero

L'altro giorno sono andata a una mostra di arte zen e all'uscita tra i vari souvenir c'erano anche degli ingredienti per la cucina buddhista tradizionale, la cosiddetta Shōjin-ryōri (精進料理).
Qui ho trovato del glutine spezzettato condito con zenzero, salsa di soia, mirin, zucchero, brodo di alga kombu e sale.


Di solito i giapponesi lo mangiano così, accompagnato da riso in bianco.
Ma perché accontentarsi?
Io ci ho fatto delle buonissime polpette!



INGREDIENTI:
- Glutine al gusto zenzero (生姜) di "Zen" (禅) della Hanbey (半兵衛麸) → Per info http://www.hanbey.co.jp/
- Pane grattugiato
- Salsa di soia
- Porro tritato
- Tofu
- Olio (per cuocere)

*Per la quantità io sono andata a occhio. Per chi non si trovasse in Giappone e non potesse acquistarlo, la preparazione del glutine è uguale a quello del seitan. In alternativa possono essere utilizzati i fiocchi di soia. Per dargli il sapore bisogna comunque farli marinare in un concentrato di zenzero grattugiato, salsa di soia, mirin, zucchero, brodo di alga kombu e sale. 

PROCEDIMENTO:
1) Riscaldare un po' di olio in una padella. Non deve essere ne troppo poco ne troppo tanto.
2) Mescolare il tutto in una ciotola tutti gli ingredienti usando le mani.
3) Formare delle polpette e metterle a cuocere per qualche minuto nella padella a fuoco medio girando di tanto in tanto. Non ci vuole molto.
4) Salare leggermente e servire.

Risotto ai porri e veg-gorgonzola

Il mese scorso sono andata a Nagoya per il vegan festival.
Ho trovato di tutto: fish&chips, spiedini di carne vegan ai ferri, takoyaki, crepes, panini con cotolette e tanto altro ancora. Tutto DAVVERO squisito.
Tra i vari stand ho beccato anche quello dei formaggi della Sheese e ne ho approfittato per comprare quello al gusto di gorgonzola.


Per collaudarlo ho deciso di grattarlo sopra al classico risotto coi porri ed è venuto una squisitezza!




INGREDIENTI:

- Riso (300gr) → Per chi sta in Italia il Carnaroli andrà benissimo. Per chi si trova in Giappone, mi raccomando di usare il riso classico. Sconsiglio quindi il もち米 che si squaglia e il 玄米 che, per quanto nutriente, non si presta particolarmente per i risotti, visto che tende a rimanere sempre un po' duro.

- Porro ネギ  (a piacere, ma meglio abbondare)
- Aglio (2 spicchi)
- Vino bianco (100ml)
- Brodo di miso (1 litro) → Io l'ho fatto con il miso, ma può essere fatto anche con le verdure o il dado. Tenete presente che il miso, oltre a essere saporitissimo (quindi utile a ridurre l'uso del sale), è anche molto nutriente e ricco di vitamine del gruppo B, quindi lo super consiglio!!
- Olio e.v.o.
- Burro/margarina vegetale (una noce) → Ultimamente sto usando quello della Provamel perché me lo sono portato dall'Italia. In alternativa la 豆乳マーガリン andrà benissimo!
- Sale
- Pepe
- Formaggio Sheese Blue Style

PROCEDIMENTO:
1) Tritare finemente il porro e tagliare a metà gli spicchi d'aglio e farli soffriggere con un filo d'olio in una padella per qualche minuto a fiamma media.
2) Aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto, dopodiché sfumare con il vino bianco.
3) Quando il vino sarà evaporato cominciare a versare a poco a poco il brodo di miso, man mano che si asciuga. Il brodo di miso lo preparo facendo sciogliere un paio di bei cucchiai di miso in acqua bollente, proprio come se fosse un dado.
4) Una volta terminato il brodo, il riso dovrebbe aver raggiunto la consistenza ideale (ci vorrà circa mezz'ora). In caso contrario aggiungere dell'acqua fin quando non sarà cotto al punto giusto.
5) Salare, pepare e mantecare con una noce di burro o margarina vegetale.
6) Inpiattare e dare una bella grattugiata di veg-gorgonzola.





venerdì 20 maggio 2016

Zucchine gialle e porri trifolati

Stasera volevo farmi una bella padella di zucchine trifolate, ma ahimè mi sono accorta di non avere l'aglio in casa, quindi cosa fare?
In frigo avevo ancora un porro e così ho provato a usare quello!
Bene, credo che non userò mai più l'aglio per trifolare le zucchine!!! :)


INGREDIENTI:
- 1 Zucchina
- Mezzo porro → ネギ
- Olio e.v.o.
- Burro/margarina vegetale (una noce) → Io ho usato la 豆乳マーガリン , ma quando sono in Italia spesso uso la margarina vegetale della Vallè oppure il burro della Provamel che è ancora più saporito.
- Sale

PROCEDIMENTO:
1) Scaldare un filo d'olio in una padella.
2) Tritare finemente il porro e farlo imbiondire nell'olio.
3) Tagliare a fette sottilissime le zucchine e unire al porro.
4) Mescolare, coprire con un coperchio e far cuocere a fuoco medio.
5) Di tanto in tanto tener controllata la cottura e mescolare.
6) Quando le zucchine cominciano a spappolarsi, togliere il coperchio, alzare la fiamma e aggiungere una noce burro o margarina vegetale.
7) Salare e cuocere ancora per un paio di minuti a fiamma sostenuta.

martedì 26 aprile 2016

Linguine al ragù di lenticchie e okara

Finalmente sono riuscita a rifare la pasta con il ragù e a postare la ricetta!
Io non amo molto il seitan, perciò quando preparo il ragù preferisco di gran lunga le lenticchie. Tuttavia usando le lenticchie il sapore e la consistenza risultano piuttosto diversi da quelli del ragù originale, ovviamente.
E un giorno, parlando con un amico giapponese (non vegano) appassionato di cucina italiana, ho ricevuto un suggerimento prezioso e decisivo per la preparazione di un ragù vegan coi fiocchi.
Lui ha molti amici vegani e non volendo rinunciare alla gioia dello stare insieme a tavola mangiando qualcosa di buono tutti insieme, si è messo a sperimentare varie ricette. E chi meglio di un severo onnivoro che ricorda perfettamente il sapore della carne potrebbe trovare la giusta combinazione di sapori in grado di eguagliarla?
Il segreto: l'okara.
Ma cos'è l'okara?
Semplice! L'okara è la cosiddetta "feccia del tofu".
Ora, so che molti storceranno il naso perché già il tofu non ha una reputazione eccellente in Italia, figuriamoci la feccia! Ma concentriamoci un momento sulla sostanza, piuttosto che sulla forma.
Quando viene preparato il tofu, lo scarto viene impacchettato e venduto a parte (un po' come con gli scarti della carne, che diventano wurstel e hamburger). Quello scarto si chiama "okara" ed è ricco di proteine e nutrimenti per l'intestino.
Ora, io non so se sia venduto anche in Italia. Se lo trovate vi consiglio assolutamente di prenderlo e di usarlo per farci il ragù. Per ora io ho avuto modo di sperimentarlo solo in questa ricetta, ma sono sicura che mi verrà in mente qualche altro impiego. L'unica avvertenza è quella di non mangiarlo crudo perché è insapore.
Ma perché l'okara?
L'okara ha una consistenza che ricorda quella delle patate lesse schiacciate, tant'è che spesso viene usato nelle insalate di patate al posto delle patate stesse.
Questa sua caratteristica gli permette di addensare il nostro ragù e di assorbire il sugo, accentuandone il sapore.


INGREDIENTI:
- Pasta (300gr)
- Lenticchie lesse (200gr circa)
- Passata di pomodoro (una lattina)
- Okara (un paio di manciate) → Più ne metti, più il sugo si asciuga.
- Aglio (3 spicchi)
- Vino rosso
- Olio e.v.o.
- Sale

PROCEDIMENTO:
1) Scaldare un filo d'olio in una padella.
2) Nel frattempo pulire e tagliare a metà gli spicchi d'aglio. In Giappone l'aglio non è molto saporito, quindi io ne ho usati tre, ma in Italia si sa, tutto ha più sapore!
3) Gettare l'aglio nella padella e farlo cuocere per qualche minuto a fuoco medio, ovvero fino a quando non sprigionerà tutto il suo buon profumo.
4) Sciacquare e scolare le lenticchie ed infine aggiungerle all'aglio e all'olio.
5) Alzare leggermente la fiamma e farle saltare fino a quando non saranno stracotte.
6) Aggiungere una manciatina leggera di okara. Non troppa altrimenti il sugo verrà stopposo.
7) Mescolare ben bene in modo che l'okara si amalgami bene e assorba l'olio.
8) Aggiungere la passata di pomodoro e un bicchiere di vino rosso e continuare a mescolare.
9) Continuare a far cuocere a fuoco medio-basso per circa un'ora.
10) Salare e unire il tutto alla pasta.

domenica 10 aprile 2016

Linguine al salmì di lenticchie

Qualche giorno fa ho provato una nuova ricetta strepitosa per fare il ragù, ma purtroppo mi sono dimenticata di fare la foto e quindi non l'ho pubblicata!
In compenso con le lenticchie avanzate ho provato a fare una sorta di salmì davvero niente male!
Quindi nell'attesa della ricetta del ragù supersonico, godetevi questo semplice quanto energetico sugo!


 INGREDIENTI:
- Linguine (120gr)
- Lenticchie lesse (una manciata)
- Aglio (1-2 spicchi)
- Okara → La cosiddetta "feccia del tofu" che, a discapito del nome, ha sorpreso moltissimo anche per la sua attitudine a prestarsi ai sughi al posto della carne!
- Olio e.v.o.
- Vino rosso
- Burro/margarina vegetale (una noce) → Io ho usato la  豆乳マーガリン , ma quando sono in Italia spesso uso la margarina vegetale della Vallè oppure il burro della Provamel che è ancora più saporito.- Sale

PROCEDIMENTO:
1) Scaldare un filo d'olio in una padella.
2) Nel frattempo pulire e tagliare a metà 1 o 2 spicchi d'aglio. In Giappone l'aglio non è molto saporito, quindi io ne ho usati due, ma in Italia si sa, tutto ha più sapore!
3) Gettare l'aglio nella padella e farlo cuocere per qualche minuto a fuoco medio.
4) Sciacquare e scolare le lenticchie ed infine aggiungerle all'aglio e all'olio.
5) Alzare leggermente la fiamma e farle saltare fino a quando non saranno stracotte.
6) Aggiungere una manciatina leggera di okara. Non troppa altrimenti il sugo verrà stopposo.
7) Mescolare ben bene in modo che l'okara si amalgami bene e assorba l'olio.
8) Aggiungere un goccino di vino rosso e continuare a mescolare.
9) Quando il vino sarà evaporato, togliere l'aglio, salare e condirci la pasta.
10) Aggiungere una noce di margarina o burro vegetale per rendere il tutto più cremoso e servire.